giorgio agamben : idea dell'epoca
L'aspetto più farisaico della menzogna implicita
nel concetto di decadenza è la pedanteria con cui,
nel momento stesso in cui si lamentano scarsità e
declino, si registrano i presagi della fine, a ogni
generazione si fa la conta dei nuovi talenti e si catalogano le nuove forme e le tendenze epocali nelle arti e
nel pensiero. In questo computo meschino, spesso in
mala fede, va perduto proprio l'unico incomparabile
titolo di nobiltà che il nostro tempo potrebbe legittimamente rivendicare rispetto al passato: quello di non
voler più essere un'epoca storica. Se un tratto della
nostra sensibilità merita, infatti, di sopravvivere, questo
è il senso di impazienza e quasi di nausea che proviamo
di fronte alla prospettiva che tutto ricominci daccapo,
fosse pure nel migliore dei modi: davanti a nuove
opere d'arte, ai nuovi segni del costume o della moda,
quando, dopo averle allentate per un tempo, la tradizione riannoda le fila della propria scellerata, antichissima tessitura, c'è qualcosa in noi che, anche, eventualmente, ammirando, non può trattenere un fremito di orrore...
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