72: suka ad ogni alleanza. ballerina dei sonni. inaspettatamente tornare. parcheggio interno e sala del club perché il bene è esempio per i poveri, poveri all'infinito e noi siamo supremi e prossimi al modo del display d'oro - si inizia al mattino quando è sera quando è notte voi state rompendo per uscire è lo spin-off del co-screening (rompete il digiuno) il posto è una ss vip 2015/06/25, questo qui." (gio) 18: 19: 06,54 cosa facevate il 6 ottobre 2010 alle 10.42. id: "come esattamente non vedere giusto, contatto, res e casa, maps estensioni a parte - flat intrecciate con leggerezza perché tenere premuto quando il rilascio è così lento e nemmeno necessario 22: 49: 16.42 id: d + violenza mia) - sconvolti dal breve ma pieno piggyback da asporto (andare e sentire) il viaggio è in giardino (la posta sul letto è il segnale dei diversi clean-up - è modernissima la fisica moderna - oscillate non mostrate quanto o quando praticate. suka alla macchinetta rossa che fa un rombo segnalando la disponibilità al passaggio i genitori si fan piccoli rispondete con tonnellate corte d'ossigeno pensate a vostra madre, la testa sulla spalla, almeno una volta c'era un re
oh poeta, conosciamo l’infinito, le sue strane linearità, il noto sviluppo delle perturbazioni. rappresentazione di caselle e di animali, il puma, la pantera, partoriti da una mente bambina noi che viviamo coi santi tanto da essere il loro desiderio e se riposiamo avvizziremo davvero, lasceremo un po' di noi per gli ospiti. tutti contribuiscano. dall'udito dell'ignaro allo sguardo del selvaggio chi mai s'è perso una poesia d'amore. atmosfere indiane dove ogni personaggio respira nel bianco dell'immanenza senza metodo e senza dèi nella speranza di distogliere la sensazione che fa errare nei fiumi il loto minaccioso del corpo che furente nello spazio si dibatte, così insolente che i suoi denti prendono a stillare un giovane spirito solare. bisognava pur bagnare la bocca arsa dal potere e sul grosso ventre si medita un volo formando chiaro un sorriso misterioso. palpitante, pasife saluta. l'isola dove arrivare dopo un voluttuoso e un poco volgare soffocamento. giro dell'infame xii. altrettanto assurda la morte per quel che ha da dimostrare e gli specialisti la prosciugano. queste creature sviluppate nel ridotto mentale delle ipotesi si comportano con ordine per via dei tragitti brevi dove scorre una strana convergenza ma non lo sanno, non lo sanno, tutti si riunivano fuori dalle profondità con dioscuri lochnessi 7. bj solo bocca
quindi umiliare le razze da posizioni cut-off fra marine, nuove bestie e gardenie d'antan, noi tardo-romanici costruiamo con pietre un muro di folle stravaganza noi filosofiamo in potenza (i simboli sono dalla nostra parte) e con l’anestesia corriamo un brivido da 8
più conosciamo dio e più ammiriamo la croce di perle e di paura che ci percorre dall'antichità. fra le labbra sfugge il possibile per questi santi a servizio che non sopportiamo più
vogliamo femmine normali. la fratella maggiore, segnata, angustiata era quella più aperta al vedere, lentamente si volta piangendo inventando un'onda lì per lì - segui il demone che non sai ancora thou
solo la parola non apre mai. nella regione intrisa di disfatta barcolliamo ma solo per un attimo, ci dirigiamo da anni verso altri anni esclamiamo inevitabilmente verso l'alto prostrando il corpo su altri fondi da pavimento. sì, caro sognatore, nel sogno quelli che vedi non siamo noi
1. i mostri della terra. si riempiono le t e le f sotto il concetto bianco e infantile della luna. poetiche erano le dissolvenze i nove grammi d'anima o giù di lì, spazzati sul ponte fre le vacue assertive occhiate dei presenti. così scelsi la povertà. tutto sta nell'assaggiare prima i piatti, solo dopo l'interpretazione (lo stile da seguire) una malinconica torta, un'oncia d'oro. ti leggo tutto conrad nelle orecchie, posseduti da un certo demone
2. la belva, esattamente ferita, apprezza la nobile lama che la mangia e la graffia e mangiata, viene ancora graffiata, messaggera d'un tremore delicato come la sete. quindi si seguirà la via dorata delle guance consumando il resto con vigore, e con gioia. durante il naufragio tennero una gran festa, la tennero il più a lungo possibile ne fecero un'enorme città e ci sprofondarono oscillando controvento per farsi sentire meglio. erano, quelle sirene, vagamente allucinate, dissero in paese
3. l’eroismo morale in pound. make it new make it now. elevarsi all'impressione, tener conto dei profumi, l'invidia sentimentale dei collant, interno torinese ore 3. perché non ci illumina invece di costringerci al tè e ai pasticcini?
4. riassumendo. ci fonda un mondo, un altro, e un terzo, questo di bassa energia, tutti rivelando tempesta e poesia con uguale negligenza invocati da una cerimonia apollinea anzi s'avvicinano e ci chiedono se siamo venuti da soli
9. accoppiamento con tratti di gravità al modo delle equazioni (il tempo era magnifico, magnifico) nel contesto naturale della fede e della libertà così ci si addormenta nel tempio dei sogni senza più appartenere a quel che succede - si ricaverà deliziosamente un limite - si legga della misteriosa moria d'un intero mondo - si farà dono a tutte le figure di occhi solo per te perché tutte possano vedere - entrando, le tre belle partoriranno palazzi di estrema crudeltà, bruceranno e rinfrescheranno e cacceranno fra stelle d'oro i mali che ci percuotono da un po'
le serpente han tenere età vendono petrolio dove sono nate. quando aprono la borsa hanno un trucco, un'altra grande borsa il braccio o quello che afferra di tanto in tanto una rana
fantastiche attaccate da un piacevole veleno (dichiarazione del soma ignoto con qualcuno a rimorchio la premonizione del collasso e la corrosione fa cric, potenza pura, prospera delicata a mostrare un gruppo di piante già gravida carica l'ovale tagliato oh com'è strano. potere botanico e misteri del sesso prese da forte vigore ondulano in risposta al mistero - mentre l'entanglement fonde in un unico pensiero cosa c'è sotto (rivolto al santuario) euforia e nudo comfort danno da pensare
tra i motivi evidenti del disagio la reincarnazione e l'insolito tema della malinconia (saturno), il destino d'una stella una cupa e leggera kappa di speranza, come il sole, brucia per l'intero. questo leader marsilio-fichino lo trovano brillante e di nobile meditazione al piano di sotto gli amanti tirano più del brus ancora attaccati come niente fosse sgorgan dal mondo urlando alla corrosione e alla decadenza sagittano chiaramente sotto le coperte con una pace fuori misura
cambiando due righe; "vergine di culo" di cui conservo ancora qualche video (solitamente scene senza anal non le apro nemmeno). prendete dunque le distanze dal lavoro ché nella vita basta chiamare il crepa, è ovunque. poiché non è, la nostra, un'ossessione o passione animale o bassi istinti, scriviamo già qui la parola fine
tutto si riduce all'epico, nello specifico la lebbra di questi due qua. elemosina a circa il settanta% vedi napule poi muori. sì non ne abbiam mai basta. noi queste regole le stiamo scrivendo ma non possiamo seguirle, è il lamento che tratta l'analista: son venuto giù dalle nude cifre
certo il problema è il culo, per prima una - molto esteso cerca collaborazione - coi regazzini si ricorre alla decrescita - iniziano con un piccolo grafico due mezzi tondi la riga in mezzo e il popolo che critica. i numeri in proporzione - rivedi e modifica. ci toccammo a lungo intaccando formazioni dell'inconscio molto praticabili ancora i punti dove non l'ambizione ma il male minore confida nell'antico trucco della crisi. a: apparente b: difficile. segni fatti in strada, la discussione continuerà al terzo p. lì perché ci son muri, targhette. portate rispetto, cazzo. le statistiche dicono che è dalle gambe che dipende la discesa - dal campo nuove informazioni: girate a destra. vorrebbero resistere ma iniziano a parlare tipo hai due lire due e che dicono i tuoi signori che gli rubi la polvere da pisciare, a prezzi di realizzo, schizzano sempre fuori gli affari migliori
sunny holidays on the german coast ecco perché vi stiamo cercando. potete raggiungerci vi riveleremo la truffa, trovare qualcosa forse scienze predatorie che attirano i sensi ma prima un po' di folla, lo spaccio dura da secoli e da secoli non ci aprono, ci han lasciato due fette sul tavolo
con titolo: mollino carluccio i pomeriggi al circolo. è vero, non brilliamo nel commercio, le nostre chiome invece sì, d'argento nestcepas. tutto il nostro obiettivo è l'argento vivo e tonante, è il motivo, l'unico. le mie pentole le conosco è dove mi piace mangiarci siamo interessati a come siete interessati siate matematici perché, dopo tutto, l'esperienza suscita la tal formula. arzilli, teniamo idea di farvi capire la vitalità delle mollitudini. easy
fruity gli ossicini della forza creata sicktone - a come a malincuore. stanchi del sospetto abbiamo creato un organismo che permette sofisticate mutazioni. la macchina non saprà mai che succede
naturali oasi del superfluido. fallita la scoperta del secolo. in larghezza e in lunghezza. santo ideologies depressed make mobil travel lifesaveur il linfaggio è tutto. risolto anche il caso del filtro la copertina dell’invisibilità
conosciamo solo una parte dell'opinione: solo attivi (crocianesimo mascellare) qua s'intrecciano le nazioni la magia fragile delle fossette o hinen versetzung visto che c'era solo lei. pago fino a 10 deutschmark tutto il resto è zen / bontà delle trepidazioni: che ora fai ora che fai. posizioni che noi chiamiamo in modo molto primitivo, primitive
altri tipi di alloggio
il crudo totale del maiale infastidiva, come il biogas, la laguna umana - amputat o quando la neve beve il sangue e per molto meno questo principalement ceux de l’émerveillement - vedi la spiegazione completa nell'atkins: si vendeva l'oro un tot al kg. pig levato da lì ridotto a pene da procedura
verità d'un certo livello: la birichina favorisce una dilatazione onnisciente
nastri loop: la ballerina osmazoma senza compromessi punta allo spurzheim
l'arte ecc. perché siete così crudeli con me
dopo aver fatto un breve giro nel business dubitiamo d'esser mai esistiti. optophone & ontophanes elencano luoghi di lavoro dove almeno fa caldo. esprimete la quantità desiderata. nel dramma di xille sei per in 24 ore: sei. le voci saranno 66 soppresse le seguenti ampia palude - asparago - cloramiduro di mercurio (solubilità delle grascie) - etere acetico - ferro (limatura) - acido solforico - ferro ridotto da idrogeno - fuco carageo - grasso bovino - grasso di montone - guaranà - noce di rosa pallida a galla tra i sali - alcalini (catalizzano) s'alza e svapora arrossa vivamente le tinture beautés conformi alle osservazioni riscaldano a temperature aggiunte quello che balla oh fokker della raggiunta profondità (i sensi predominano ma solo se secondari
bertrand russell pensava fosse una moda, e con lui molti altri, ma quella riga misteriosa aveva una funzione essenziale. dai più innocui prende avvio una teoria della teoria - insieme hanno abbastanza da non scrivere. princìpi fabulette blanquette naturalmente conseguenti al langage étranger inconnu: les hobbits, une panico: pensa a quello che provi. separati in due. ho suonato ma non c'era nessuno. modellati dalla bestia sapevano cucinare, invitanti le schiene nel discorso nella loggia. volitantes per qualche ragione astrale dove la massa fiorisce per stare al passo, elementi di favola non mancano però: a 25 anni succhiano dai serbatoi lieti in grazia del levare (il rendering portentoso). la coerenza per prima. giacchetto imbody omples magari anche il sellino scusandosi per l'odore, immaginate il resto. uso e abuso del follow back - trattano internazionali affezionandosi subito. il culetto sottostimato ma dal potenziale devastante, la signorina gentilmente saprofita stacca un ah ma distribuisce generosa una serie di bj
cap 1 perché il mito non vada sprecato. i dolci dispensatori degli antichi ancora usano, in qualche parte d'europa, scrivere da un grande alambicco nero. ma che ne sanno. messaggio mantenuto amuze me d(e)ad fl seabord fields e altri esoterismi (i bei pozzetti dell'imperatrice) (memorabile l'avidità con cui frugava nella tasca) di moderato successo: ho già visto piangere ma mai così, spostati
alcune politiques contingenti: riviste olandesi invitano alla groga
il vecchio andre che nasconde sotto il piombo le orme del sapere e l'heidegger a concentrarsi sul servilismo delle piazze. troppo lucide, ci alita su per il piacere dell'evaporazione. quindi la foresta, pard yards, le vite in un clic, gli uccelli che becchettano superando la tensione - ov - il levriero velocissimo che scorrazzava all'orizzonte
cap. froggo strappate il centro dei romanzi dove di solito si ritrova l'amore love thru impenetrabile quel palpitante, mai sentito di prati e musica? simplex animus bigbob taglio degli alberi poi puntellare praecognito il ménage delle quattro. je suis trop angustiis me miglio set vino per te, eccellente drum del sacro. coke nail e mente perfettissima: si riprendeva quota - soavità del parlamento. il padre dei soldati un vecchio falco sadico sposta la tenda piano, piano piano piano, piano, piano piano piano chuis paniké, quoi - ma com'è tutto 'sto furore - curculigo orchioides 5 mg dall'altro lato moderna, subito percettibile phi x. profondamente reali s'avvicinano collettivamente al punto del roseto dove si bagneranno un po' non tanto da lavarsi ma ricameranno rivelazioni sconcertanti - divaricano absorbion per un numero diverso dal reclamo. vedrete zero. sommando algebricamente il tipo peggiore e sostituendo le voci con topic divertenti divertendo l'uk intero 'sto vlagra uncensored mini me modello dal futuro intuitivo a risultato ottenuto vi ritroverete fra corteggiamenti sicuri safe per divertirsi. ma noi vorremmo riposar
prima il legno poi l'orto, grattacapi dei dividendi mmm mai azzeccata l'indole buona di g - un po' meno i riflessi le reazioni la cute soleggiata non pensa che alle minuzie il bianco e nero del fastidio e la questione tradizionale del volume lo scouting e la critica borghese si fan previsioni a campione portato ad allontanarsi dal mondo offre qualcosa in cambio, l'alimentatore universale
cadavere con cannone: apollinario fruga fra gli astri dawn asfalivzein lock-up & cook-fi res plaster un askos please. il conio delle perle per l'aumento del tesoro. noi vi sfidiamo, il pubblico distrutto verrà riesumato da madame douze ambroise bluesocks e suoi coetanei. il mosaico il busto d'assenzio, pastore delle dieci luci, le bizzarrie del fuoco, la cappelletta di circe ardeva over scopate nell'entusiamo dei fori benedetti - biplani facevano capolino dal bordo della montatura. angeli non credete ai predicati decomprimete la parte qui il supercrimine criptico pronto a improvvise impennate. tutto anti ma senza allegria, caga sync in vestaglia la coppia accende l'incenso per gli ospiti infine le litigate sul distico. tempesta del momento. sconsolati intorno a fuffi mentre muore
si ritiene che koukaku o pandora abbian matite d'oro e che le avrebbero usate un certo giorno con un certo sig.h x per farne, che dico farne: un'antologia (serie di 12 grammatiche). fatevi consigliare dai servi, per dire (questo nel 2002). galgrease series 1st - avranno l'effetto di colmare questa appartenenza al verbo - verbo vs. posterbooks erotici. tettorismo è il refuso dell'articolo oh confusione ma fa' un po' vedere.. non dire nulla dice sempre qualcosa (questa l'interpretazione dello pseudoparmenide) questa è la a del racconto di due affondamenti fa. fondata da a, rende soggettiva l'intera faccenda di a invitandolo a sorbir poesie di ..., non in 3 volumi ma con l'aggiunta della zampa del gatto patte patte
saponificazione incom e suggestione degli apparecchi vrum vrum. orchestrina da deflusso e diffrattometro da nonnulla bailamme pentangolaer sottocampione delle preferenze a furia d'urbanizzare trovano qualche buon amico con una melanippe tutta metacromata
aristofane prende graziosamente la mira, è un attimo (questo nel 2014)
insistendo sull'incastro delle articolazioni danno metafora degli scontri avvenuti lì vicino, non tiene bene la posizione - si vogliono mostrare completi, non dà unità il continuo trasmigrare tra rififi e le diverse identità di dudù
cristo sul compianto morto. c'era 'sto tizio che si faceva chiamare frigo e c'era questo paese al limite, lucido, sereno, brutto davvero. lo prende un caffé? sì ma si paga prima, il numero a che serve, vuol far la fila o no a fra' che te prenne - manifestando così paralleli irraggiungibili - da sotto brillano colmi d'ammirazione per il bel marionettista bleu
primo, la morfologia come astuzia. secondo, lo splendore della colorazione naturale. una sorta di forma rivelata vi farà provare una certa nostalgia per il secolo passato. disegnatelo con tinte forti e un po' di moto. la calza moscia che scende poplitea rende bene la situazione, ed ella ben lo sa
infine la preparazione delle rose. stiloideo l'errore della fata intesa alle bordure - eh, ci si diletta...
segreta la sostanza e fors'anche il dispiacere. settarismo tardivalente delle supervisive micah e minosse: memoirism xi querulo ma agonisticamente stabilizzato come la peacefugle nei collant taffetaffe, come gli altri guardano (ormai mille e una storia, bastone fino a dove l'ex fenomeno griderà forte lo strike d'ordinanza. sul cofano il frank flutter allgemainzee da leggere a mano per il piacere delle masse, la vedi la senti la folla che ha quelle certe sue tonalità e capace d'ogni mestiere che ha le sue meccaniche intelligenti e armonizza e che ha una sua nota segreta che risona segreta e che non sentirai mai
a certe nascite incontrollabili. vivono in modo più marginale insieme alle due villagettes che ascoltano alla mostra le ultime parole del grande gigglesome (minxt les follyages), uccello da paranoia, le arie in poltrona un aperol per la mascherina, e lì tutti che le invidiano quei suoi sabò
caduta libera, opera di una vita, ci lasciammo ancor giovani ec.. scorrete con la storia fate posto. comprare una guinness tra situazioni chiassose e linoleum dantan. voi non lo sapete, ma qui tutto è permesso
son due grammi col gobbo. che faccio, lascio?
abbiate un occhio per la razza. analisi dell'esistenza 1. non sapeva di niente ma piaceva così. short pennies wet and p8uink compresa l'irruzione del reale
cartesio, o la crisi che porta al buon senso. tra penetralie speculari scontornate da pronunce impossibili l'animina irriducibile prende le profezie sul serio, ne ha bisogno. esultanza di zeus. aguapiè, alors
d’una pittura improvvisa, enorme, ordita in frasi la frase scorsa al collo, tutti gli sguardi dentro. quella non ha padre, molte le madri, molti i quadri. sua la brevità trascorsa, andando solleva abbastanza, solleva così, con una mano, vive nell’autoreperirsi (muore vergine tiene una verga pulisce le labbra dal latte si guarda le cosce (dopo la resa la s’invita a giacere, più in là. munita di fondata sua natura. fra torino e gerusalemme una capatina. dire e ridire: la si vedesse. la treccia oscillava, presa tra un cristare e l’altro (l’altra guardava, guardava tutto, istruita a modo). dolce, amara, nel tao - non a dulcie - si trovano s’inseguono sulla tela
[...] così feticizzato per iscrizione per modo sommo. ficca a parole dritte nella sul sulle su delle parole. creature da leggenda fuori dai fogli. detto. la performance presenta difficoltà atroci: ci buttano l’occhio: lì la prima tenebra. nessun luogo è illusione, simile in ciò a un viaggiare, chi c’è dietro. si china lo vede pieno cambia la fasciatura netta secrezioni. esercitata una breve masturbazione al bar, ne viene una bellissima. d’argento, d’avorio. l’amore impagabile per le dimensioni
di colori scorsi su un dio messo per lungo, per dritto, pittato a partire da’ piedi” sembrato vero per via delle circostanze. non c’era nessuno, una brezza, un vento, un fetore, (anelli/seni, collana/collo, per l’uscita di là, fa il soldato, diadema/fronte, orecchini/lobi). “la gente è femmina (facendosi largo, povera madonna, facendo dello spazio, sul momento, secondo come gira (piano, piano). un movimento nel primo atto, una calca, un tonfo. il versatore brevissimo, concitatamente “fessurato” sbattuto bene fra schiume, nastri. sagoma a struggersi in una fatica tropicale, irradiata da volte, da scorse. una pagina, sempre la stessa, spiegata alle stesse persone, da lì tirato fuori un uno calmo, si staccano gambe che insistono camminano. scambiata per forma per teologia una morte uno spreco. con tutte visioni d’indie intorno, come un sogno, segue disfraz cervantesiano: l’impossibile preso bene. non c’è più ombra ma stacco netto tra grado e soggetto. dentro si vede una da dentro una con quell’aria violetta
stesso lato ultima traccia: kaukila, si parla della madre, il capezzolo una pietra, un fiume un oggetto un mistero: purissima, orizzontale, viene un ragazzo lo chiamano, succhia, ride qualcosa (qualcuno), più nettamente: senza sostanza “il piede si libera e preme, così. parentele smesse al mondo, ma va’. si disegnano sulla fronte colori, aspirandoli già immaginati, verticalmente sdoppiati, salendo dal fondo si fa sciogliere del maquillage, si fa gl’indifferenti, si sbava un poco sui paramenti, sulle strutture, su solide questioni denarrative, per non stare lì a menarla, a precisarsi in codici, a scriversi riscritti “per mera completezza, circolarmente alla parola, mica per altro, eh, mossa per contrazione buccale su nigrissima materia, infera (impera). allora risalire al tao – no non ho capito “siffatta in te e s’appartiene più o meno a riduzione eh
materia: autrice la segretezza (un moto attivo) prodotto d’impianto didattico, élan plutarcheo con la grazia d’un macigno, si dà e si tortura alla pari con priapesche baubò, fortissimamente pensate, computabili a convessità puntute a cavità celeri e ripidissime, inseguite in una rappresentazione un’ombra, ne beve un po’
capitolo zero. quella costruisce cerchi, croci, rettangoli, ingredienti per operette morali, con episteme e tutto, variazioni a svendere, continua indeterminata manifestandosi determinabile in un’eternità coeva. l’opera sta tutta nella bianchezza, veloce, indistinta. veloce e indistinta io parlo» torna su della polvere, se ne bagna un velo, fatta una forma, stretta tagliata giusta l’attesa. suo l’impulso, la mocciosa scoperta slargava gambe ricolme di corpi, d’ipotesi. topologia probabilistica scombinata tessuta in grani, in cancri appena trascorsi calpestata da esterni malati da cani che vedi bene come invecchiano. quindi perpetuarsi in grammatiche, punteggiature, locuzioni, in giri già autunnali. labirinti annunciati ad ogni cambio d'anno. contemplazioni millenarie elevate su draghi sangiorgeschi su preste illusioni simili a un ritorno, simili in ciò stesso a pensieri più alti e veloci a pensieri fatti di complicatissimi incesti
feconde regine scandite da passacaglie da gighe seguite al senso (fine verità) per ciò sia qui leggibilità ipersessuata d’una piccola lingua uno una un nauhatl. come si parla a bernezzo. il barista porta dell’altro: ciondoli fuori mito destinati a protrarsi di più, prima quella volta che con affanno salendo dal fondo nel soffio salendo dal fondo della fronte disse disse voglio, tornando a essere calda di colpa si pulisce sul grembiale, stila un preventivo “esso me contiene (dilaniamento non della scrittura, non sa cosa sia, d’un solstizio, forse, ginevra, forse (s’accorge) (s’avvolge) di corpi di gioielli sotto una sorta d’influsso, d’incanto, di là vengono simultanei simultanee smorte alcesti (nemmeno viste tornare). piuttosto smantellare la struttura del congiungimento. luoghi d’esercizio alla materia. sa di meditazione, d’ombra, ne beve un po’
alcuni consigli di psiche per l’attesa. staccare la dicitura del libro, esaurire la sintassi, sbiadire le figure, vergare un dramma nuovo, migrare in falli in tumide segrete materne (adesso s’accentuano, insistono per gradi, insistono «questa sorte si rovescia lo stesso le partite finite il tripudio, concluse -il / “le il labello sulle labbra un piacere uno metodologico stato l’amore un altro, ma terreno, lo disegna lei, con aria un po’ maligna, segue molta spuma, vecchioni a dozzine scrutano susanne senza saper bene come fare gli si deve pur rizzare capire come fare, presto a consultare l’elenco sotto la voce: vigr- i alis
illuminati da questa che torce / declina, ammassa” passa da scrittura a scienza a reggere notti insonni a niente più che resistenze. improvvisati termini d’uso. a cuneo scendeva di tutto. chiuso a chiave (un silenzio) discesa poi a robilante, saluta, saluta tutto il mondo. l’isomorfismo del racconto è confermato dall’altra che sale
un inno agli dei esteriori: scivola come un burroughs da dietro s'inarca bello stai qui, come a finire l’opera, la natura lo dà in scritture in carceri in costantinopoli decolorate, più giù andromede incatenate ai venti, alle onde, ancora più giù il nascondimento mobile d’un achille fintissimo, momentaneamente integro. per questo non si sta mai contemporanei a quel che c’è, a proposito, che c’è?
tirando su di quella buona con quell’aria buona di stroppo, così in alto così in alto da vedere vuoti molti piani. fibbie fermate sulle trecce, vuol farsi chiavare in blocco, nuova fisica in verità nuda e senza sostanza ferma all’iride, si sarebbero detti verdi, verd’acqua visti arcobaleni ma solo i complementari” ricordano tutto compresa l’estinzione che sfugge indistinguibile all’arte che non fa scrittura, non ne fa abbastanza, chiaro, guarda nevica polvere, soffia
cilestrine e barocche si tengon paturnie e apocalissi. da dietro spiegano tutto si fan pagare bene. lette innumerevoli volte le stoffe la lama che non entra e non taglia e non strappa. insondabili i troiani mentre priamo, sopraffatto dalla maestà dei fatti, tergiversa. voyeurismo della spada un tanto al trancio agamennone e criseide appoggiati là se le promettono, di lì a breve un epilogo stupefacente. a quel punto la struttura di scontro avrà uno sviluppo, da lì colori in parole impercettibili, proprio, gli arti avvertiti da sostanze piacevoli d'un tepore esteso nel cerchio screziato da piccoli assestamenti, variazioni dell’enunciato, commento apocalittico apocalittica la genesi, la conchiglia semiaperta intesa all’atto, convinta. mucose ancora gonfie spumeggiate da veneri universe offerte al tragico. si costeggia a caraglio una stradina smossa, si torna a cuneo, area cimitero, s’eleggono catarsi si scaldano stufe sistemi temporali derivati e secondari, altre dimensioni, altri pezzi, dentro il landolfi un biglietto del treno
vicenda semplice si disfa simile a un fatto mentre si slancia morde la propria presenza, favoleggiati eroismi blu, il programma recitato in sala, finito lo spettacolo la ballerina danzerà. partiture inconcluse, interminate, sterminate, interminabile l’attesa, ferma, nessuno più sopra. inserto in forma d'un prototipo gergale nascosto, parole prima sconosciute, poi rotte, bizzarra riluceva (no) un’impressione, scontando il testo chiusa in un minutissimo parlare in una microinscrizione immaginaria, esiste, viaggia sola, scorta appena, tagliata dall’ingrandimento. rimediare poca morte, non abbastanza almeno. la completezza dissolva la grandezza. declinato il respiro, la massa, così per un attimo messi nel cofanetto il trucco, le lettere, circolarmente sparsi
enter anubis con una giacca di tela per tenerci tutto, sagoma sagittale, gambe lunghissime, libero l’ingresso. perpetua l’obsolescenza ec. dove si va che si fa con chi si va. contemplativo, a. sta sul vago, niente ribalta. anadiomene smarrita per irreperibilità del posto, del luogo, del suolo. né dolore né figura. scena spostata verso l’autoappagamento, la creazione fossile, l’assorbenza della piega, sperduto l’inverno. rinvengono miraggi, miracoli, passano dal retro, atroci, unti da sottigliezze caprine
script della sepoltura (etichetta: transcriptiones). al risveglio compiuti primi viaggi guardato un posto dove s’è già stati, manifestati attraverso cifre eternità settimane (tragedia rivoltata) dissolta da terre antiquate, adeguato il movimento al luogo “esercizi di meditazione a dronero. tutto tagliato bene e invisibile nel rovescio di scena: tremano veli tremano braccia, meccanismi, veicoli interdimensionali azionati d’incanto - eschilo sul sei orizzontale, seminati grumi a parte “das ist das ende das ist motore di trasgressioni, cercato un verbo uso mano, tornanti alchemiche dell’oro, suggestioni estensive della fonazione (urla) “damigella da svestizione oscilla sul sesso stilla sehr gut smut smut sui quaderni, sul piano, sul pregiato volumetto in vellutina
non c’è dialogo non c’è un’anima. per quali blande metamorfosi si rimane interi. santità ricolme, inferiori, macchine agganciate rimosse con ordine secondo metodologie aviarie. finisce il testo con un respiro, un soffio “detto di nessuno che raccontasse meglio, said plotinus. in forma continua che a sua volta non indica. ricamata intorno al momento una piccola memoria, trascritta nel sillabario degli epigoni, a esaurire canzoni. credendoci, s’accarezza
laocoonte says: bestemmia più piano. sole-femmina nel senso proiettivo del termine. conta due volte per sicurezza. sinceramente tuo, dante. un caffè allucinato per discutere di numi e portenti - ah, que' guardi vuoti” la barbarie dell’indicazione semantica sfatta all’ombra di poche righe. finalmente cassandra. le scrivono qualcosa. inappropriatezze
cassandra sicura del saturday out. a quei tempi piaceva così. alle isole, posseduta da nessuno "era di me era di me che si parlava ec. - asserì improduttiva - l’evento sintetizza il tempo (è un attimo) cassandra stempera una sera ancipite ma non partecipe e gira tutto il tempo e girà già scritta tutto il tempo e gira tutto il tempo - divinamente le storie sempre le stesse rivendicano di continuo l’inganno scatenando contro quelle due o tremila ebbrezze. l’ultima analisi trasmessa e ricevuta a tarda sera: un addio, poi niente
ogni testo consiste nel riflesso della psiche, ah, davvero? magari achille, briseide, non una, due. fra tali e tanti costumi di che moglie si è parto di che sposo si è scarto (compulsa il calepino sì, puttana. qui fottono oh se fottono, pardon. bene, di quel bene immediato ma a modo, qualche altro in una piega o nell’altra, postulato un fantasma dell’osceno, una noia (non definitiva, disse peleo, calandosi il chitone) tra specie e specie quel popolo persisteva e il denaro non bastava mai. mai
l'indovino fa una smorfia. nel ridotto, peleo, mal fermo, al centro, ecuba, stavano solenni senza come senza posa, nature in trackback, in mano, l’agognata figa: bene. priamo fantasma nel manipolare ninfe negromanticamente ferme, statiche, malferme, di nuovo ferme. enter il centauro. dèi di brancolamenti. ipertesto: al borgo uno pseudo olimpo per los eroticos all’anfiteatro unioni equine a ingravidare l'immaginazione si isolano le venature le plastiche i colori scorrono mascherati tirano e tirano e tirano via altri rallentano mollano la presa disinfettando tagli e perdite tra i vasti delta della sete
indecifrabili le trame fino a blanchot e oltre, da schlegel in poi il dio e la dea come in un'antica figurazione indiana (0111- w»m*ww.;~ non più leggi di natura ma lohengrin e ilse in sussurri e repentine xenoglossie appena udibili nei penetrali speculari e scontornati della grande anima, guarda l’ora segnata dal dubbio è questione assennata se domani cuoceranno - visualizza - un fracasso bestiale dal buco dove l’ha chiesto. dunque tiene fumenti e provocazioni da offrire sempre come risposta producendo un vuoto là dove necessario. ancora naturalistica e positivista 11 op. e questo come infinito eccesso del caos, la formalizzazione del problema in un comunicato di lévi-strauss: tra una corte sempre in movimento e le arti scomposte, uniti si devia il colpo, niente di male avviati all'epilogo riparati dai brividi ci penseranno un attimo ma quell'attimo sarà fatale gli dice tutto ama qualcuno gliela porta svestita tranne lì ma ok molta cura nel congedo, dove cogliere la pienezza già martiri per via d'interferenze e disturbi: quel che s'articolava era il disagio. del lago e delle sue potenze 4_~ prima dell'immagine la superficie; prima del cavaliere la donna cigno con i pensieri sparsi sul guanciale, immobile, o con dei contenuti del tutto indifferenti. la maschera ah quella, sapete cosa sta passando qua, una ierogamia che identifica atemporalmente i due sessi. nessuna tavola rotonda risuonava nella nebbia. un'acqua di sogno, il ragazzotto a comandare mentre altri sublimava qualche proposta rammendando con precisione, sei giovane, fanne salon. l’ultima chance e non era che l'inizio. avrà, se vuole, la sfida. ne avrà. il presupposto indubitabile: finiti i giri procede a carponi - fuori la concreta possibilità non dell'arrivo ma del ritorno - si chiedon tutti in scena bisbigliando. la soluzione è aspettare e credere (soluzione soddisfacente) s'infila la scarpa insieme al ragazzo: doveva pur imbarazzarsi no - sa cosa intende dire con ultima possibilità, pregustando il film appena fatto quando pam pam oo ma come piace l'infilata dei mondi sul palcoscenico disseminato di disastri e tutto un gran da fare. yon irrelata fino al punto di non più rappresentare, mangiare mi annoia, lì, nessun fenomeno per la corte dell'altro mondo, piacerebbe saperlo se non altro come premonizione e magari essere animati almeno in apertura (per l’aspetto aspetto un consiglio) certi sorrisini.. aggiusta la divisa sempre al centro dell’attenzione “grazie grazie grazie amore abbondanza felicità luci boh dare alla parte più gioco. per differenza l’ultimo rimasto cede alla domanda, ci sono molte obiezioni e misinterpretano subito affezionandosi alla bella - gusta i miei giovani seni - dal canivet indicazioni sul futuro per chi non sa cosa perdere.. sarebbe la maschera che pone in permanenza una domanda. invisibile. questa mobile meta terrestre attraversa il corpo dell'azione. espirano i pesci in pop up sul tavolo. del vuoto e del pieno non si percepisce il carattere figurale a 'colmare' la natura d'assenza. possono venire in soccorso alcuni appunti: rientrati in sala lancillotto e ginevra s'arrovesciavano in un fruscio al che uno disse (citando direttamente da laforgue): detesto i vostri fianchi.. - essendo tutto irriducibile a canoni cortesi e a nessuna camelot. è per tonificare le punte. anteriormente alle stanze dove regna il malinteso nessun dovere (sistema fatalista) nel tracciare il percorso - ci mettono tulipani e farfalline come per piacere e piacersi, se c'erano o non c'erano davvero beh non si saprà mai
a metà pozzanghera torba e piedi d'argilla, le rive i prati verdi le vongole in calore s'aprono col bastone fino allo stack il business è il nostro paff il nostro blaziness. on. poffpoff. le igg per i brekkers tanto è vero che è troppo quando pensi alla vista di una cerva fluttuante sulla sua decima roccia. possiamo riprendere dai tumuli e vedere nulla qui come in altre parti, da sei e sette, come tanti heegills e collines, sitton aroont, scentbreeched formica somepotreek, nelle loro swishawish ed i loro collant taffetaffe
le bergamoors di arbourhill. quindi via i morti da quel pasto. eppure possiamo non vedere ancora la forma se ogni folla ha le sue diverse morti anche nella nostra notte è che ogni mestiere ha i suoi meccanismi intelligenti hic cubat armonica. il torrente ha un punto a sé stante, una zecca di miniere dove visto tutto, mentre dirimpetto l'alleanza del forte, bom, tarabom, tarabom, si nascondono in attesa della massa quando nuvole passeggere ad una certa distanza ascoltano il paese il fascino delle villaggette quitewhite in mostra di sé. i penetratori sono consentiti se invalidi la vecchia guardia per seviziare il loro culo alla padrona, kathe. tip. questa la strada questa la bandiera questo il proiettile questo il fuoco (che botto questo è il cappello questo è il willingdone grande e magentic nei suoi speroni giù nel dispiegato vivente. parlare liscia della sua mole come un babeling troppo cresciuto, lascia il cavaliere sbirciare vedere vedere dovrebbe avrebbe dovuto, dorme. con un sorriso, dice sindacalizzare l’impossibile. realizzare i principi liberali del sociale sotto la guida ridicola della nazione. nel parchetto se ne disputano una, la fauna in letargo da un pezzo. vivono di somiglianze. fateci caso. le frasi consentite dall’ospitalitã foglio preparatorio, in diretta qui - cut-up agency, allegorie medievali postmoderne, profluvi d'ambrosia immersi in questo o quel principio, fine dei dodici stadi, giumenta o giovenca che si rallegra in cuor suo quando i suoi genitali, sede della beatitudine, si contraggono o si dischiudono, dissolti senza sosta
affanni che evaporano hanno un sapore venerabile. una cosa dopo l’altra, si sa. vaghe critiche al rinnovamento e qualche bugia. la toponomastica ordinata della superficie corrisponde e permette, a determinate condizioni, il passaggio di integrazioni asemantiche per celebrazioni aliene. dalla scrittura stringhe ignote narrazioni fiamminghe, glitch da oracoli caldaici, esercizi di nichilismo postremo, la biblioteca assoluta si trova su uno dei picchi sopra, verso est, cinque dei sei colori, un seguito di demoni, il galeone volante automatizzato – aveva proprio quella linea quell’andamento consumato dalle stazioni, il patimento del calcolo. l’anima torbida del melodramma e del contagio stuzzica le ancelle magari con delicatezze o lettere spiritose oh tutt’e due a supplicare innocenza (avevano spontaneamente deliberato un accordo circa la stessa quantità o meglio qualità dei solidi) a casa loro la sera s’invitavano trattenendo dolcissime grida premeditando combinazioni ostili al dubbio. ecco le specifiche dell’accoglienza: allegorie di riferimento e ribalte assenti. esortati eagli schemi aspirano unisoni alle frequentazioni del comando. richiesta semplice o complessa nella sicurezza del nudo e nell’esplorazione da vicino penetrarne lo stato formando un arco simmetrico e cortese a scopo solo estetico scorrendo dalla creazione alla rovina e ritorno. si negano le prove affermando che l’approccio era accidentale (l’incidenza distendendo l’escrescente al culmine). selezioni per ambiziose. allora ascoltano il verso felice i pensieri fastidiosi via via via
riguardava il formato di ricetrasmissione dei sistemi neurali. torpidi cervelli critici aggrovigliati sui tempi lenti della trasmissione alfabetica non sono compatibili con apparati cognitivi iper-mobili segmentati su configurazioni istantanee e vibratili. o stato d’indifferenza riguardo le cose udite in passato e le cose da udire in futuro”. il libro si avvolge infinitamente su se’ stesso zillion times | k si addormenta finnegan si risveglia in due forme del buio come accessi all'informale | scaffali con libri di stephen king dispositivo che si vuole usare servirà a sbloccare il ciclo e rimettere in circolo l'abbondanza: si fa una cena se ne fa un'altra. il pensiero faccia da solo è l'augurio del poeta storia a 2 raffigurante l'amor maturo. story degli occhi, l'eroina dalla bellezza duratura accarezzandole il cazzo senza sorpresa. 2. all i need. urseasons testi avvitati su sé stessi elenco di elenchi, four seasons, circhi porno, ritornare ad a.g. successiva
osservatori macroscopici coscienti. natura del collasso e della funzione d'onda sono derivati non assiomatici. significato ben definito in quest'interpretazione. ogni interazione fisica considerata nell'evento di collasso relativo ai sistemi coinvolti, non stato d'interpretazione transazionale e interpretato. contattare tutti? la macchina è imperscrutabile. si crede che lo stato ultimo dell'ascolto sia il parlato, sembra sincera, un figurino facile da gestire e riprodurre è che infuriano crescono in centro, sarà destino, potrebbe essere utile se si conoscesse anche un po’ la causa, ed era tanta la passione tanto il conflitto, ma ora la trama: se fosse vero ,“stumbleupon”:false,“twitter”:false}}venire a completamento della transazione emittente e assorbente. confronto delle storie ’un de nous. ce soir. aurait pu mourir. dit. par la suite. bardr boss à tous. il suffit. parfois d’une assiette mal placée. d’un oiseau qui te bouche la vue. par exemple. si vous voyez ce que je veux dire. et. pam!. c’est le grand saut. la plongée vertigineuse dans rien. quoi. dit. plus tard. bardr. boss à tous. à jon et jon. les flics savants. de kirkjubaejarklaustur. ah oui. c’est une habitude. ici. bout du monde. ce qu’on ne sait pas on l’appelle rien. tra i sistemi verificare esperienze. 5sia le particelle che le n ° bocchette d'onda pilota sono reali. singole storie delle particelle, storie multiple delle onde. collasso del vettore e teoria delle misure. la logica quantistica ha applicazione più limitata delle storie coerenti. gli osservatori separano la funzione d'onda universale in insiemi ortogonali di semplice informazione, la meccanica quantistica a predire le osservazioni se la funzione d'onda è reale e analoga all'interpretazione di molti mondi
t.a.g. random satzenschrift. sforzo rancho, neurotropica, caroche noia, ovoviviparous , natrolite zigrino tiltyard, monish metalloide, maledetto sovraccaricare, treponema serraglio, uri triarchia, luminous disprezzo, tamburo warfarin ensheathe, di matteo tampala, idealismo opera, requiem nonno salone, eccellenza credenza
…apollo fruga fra gli astri dawn asfalivzein lock-up & cook-fi res plaster un askos please. il conio delle perle per l’aumento del tesoro. noi vi sfidiamo, il pubblico distrutto verrà riesumato da madame douze ambroise bluejays e i suoi coetanei. il mosaico il busto d’assenzio, pastore delle dieci…
si ritiene che koukaku o pandora abbian matite d’oro e che le avrebbero usate un certo giorno con un certo x per farne, che dico farne: un’antologia. serie di 12 grammatiche 12. fatevi consigliare dai servi, per dire (questo nel 2002). galgrease series 1st - avranno l’effetto di colmare questa… (via ) "dreams that money can buy" ~ hans richter film guarda più tardi condividi
cut up results, t.a.g. preview mostrata foto di gruppo pericolosa con grazia la parola del giorno flammare conceptual writing, magari, fosse pure solo ad eludere mimesi, sartrismi e generalismi_________________immanenze trascendentali, istruzioni per l'allegria, quante miglia per arrivare a babilonia? ci saremo stasera, mediante finnegan tra i motivi evidenti del disagio la reincarnazione e l'insolito tema della malinconia (saturno), il destino d'una stella una cupa e leggera kappa di speranza, come al sole si brucia per l'intero. il corpo ad anello (autonomi ai concerti e via) una mossa da scribi utilizzando entrambe le mani si danno molti pasticci - è possibile utilizzarne l'addome, là dove deliberatamente si gratta e si slega s'azzera la trasformazione ‘molto semplice facile da usare e di buona nitidezza se con una lima sottile (hai letto il brano a supporto, il “piraniya” annegamento nella beatitudine della pace e del bene anche da lacerazione a funzione aumenta bene anche così dovrebbe essere l'impegno gravida carica l'ovale tagliato oh com'è strano. potere botanico e misteri del sesso probabili son prese da forte vigore ondulano in risposta al mistero mentre l'entanglement fuso in un unico fusto cosa c'è sotto (rivolto al santuario) euforia e nudo comfort danno da pensare trattandosi di forme brevi e cd a frammenti, trattato di araldica letteraria guarisce dal tempo, che è tutto ciò che finisce, artificio narrativo per il club dei piccoli lettori, entro un perpetuo surclassamento dei generi, in una forma che delina, celebra e glorifica la felicità di decrescere per mezzo di una novella vi abbraccio entrambi, entrambi e non appena si desidera questo avviene l'apertura tanto attesa due forme del buio come accessi all'informale carattere favolistico di questa cosmogonia foglio preparato per t.a.g. successiva|[……
condensati in questa meraviglia 00 atteggiarsi nelle r e s dar conto di tutto - precisava con acutezza céline evocando una bolla d'infando dolore cumuli stipati nell'app wa~o &u7&~ nìdt~>iitwa più in là, all'incirca s'udiva ‘fammi score il tot. scesi dal marciapiede in rotta di minuti, dispiegati in ammenicoli catatigrati, senza sforzo s'estinguono oltre l'enigma. il nome segreto ‹grl nana c, luogo di perfezione svanisce tra figli e carte (anticamente stavano le esitazioni al rintocco buono per ricominciare un loop della madonna ma dimmi d. d. sempre? cambiare il linguaggio cominciare dal cibo (enf.) quindici di cuore per rispondere - lentamente il conitucn/a ci è già, e fa effetto anche senza, puniti col ritorno online 120 00 atteggiarsi a rossi di natura tranne la bocca, migliore, magari magica irreale per fenomeni ragionevolmente ottenuti da vestiti è l'entelechia per esserne certi (i bassi primordiali: penetrabile al taglio e se guarisse? rispose la danzatrice: *otterrà per progresso una ricomposizione non ci scrive mai nessuno, continuerà a p.111 riproposto come (sognante) un verro improbabilissimo che bruca irrefrenabile - unghie disuguali baci valentiniani radi gesti a indicare casa libera o cosa altrimenti entrati nel cono della magia il suono dei presenti come se non fossero qua ma davvero strutturali per omologia se non va cambiala - la valle dei piccoli inclina a prua il timbro dato dal pendolo risveglia ma per poco - cosa si ottiene da seduti forza alternativa delle seguenti: se l'eco creasse un vuoto simulando il richiamo. al paese “si pensava ad una doppia curva invece della rotonda per le difficoltà di girare per certuni un discorso circa l'affetto fàtico (sbiascicando a braccio le due fasciate a w nel riquadro con una k maiuscola si gettano nel volontariato tutte blu noi con qualche se e qualche ma diamo indizi, non molti, ma chi segue ha poco equilibrio (si scambiano ovvietà postali) la forma ricercata del puttaniere, merlino figlio nostro mago dei bambini, ha metamorfosi quotidiane che a volte si giurerebbero divine il padiglione fantastico delle metriche ha la meglio su tutto - torna - scoprono quel poco per vedere i ragni come pungono li sorprendono associati alle carni item rimestano nel cappello facendosi capire: le ricchezze in fiera, sono molti nuovamente e rispettosamente dandosi a mille (spiegheranno random al ritorno) ci danno delle femmine ma siamo l'estrema destra dei ritmi sacri alle armi ~1 figure da ripassare: allora un poco ne cade lasciando un delicatissimo rosa dove dal tono si sa che sognano già vergini dal guscio le zampe poi il resto quindi il pensarle: perché poi le dee, da teseo agli affreschi alle carezze, emergono nell'illuminazione declamando lo svago della ruota del laccio la scarpina che si sfila - decideranno solo sul momento, è buona pensa l’altro orgoglioso tutti capaci d'un freddo e d'un caldo da qui la musica nel raggio di tot m. si sbriga punto per punto la quadratura la carnizione intorno ai fossi che poi son le pieghe della creazione che è il silenzio (enf.) si tiene alla corda in larghi volteggi la velatura il tono la schiena il vestito il colore formando tutta una plastica a pretenderla per ore formuleranno furenti ipotesi fra il circolo e il neon complimentano a. per la lapidaria esibizione in strobo. scrivere alla fanciulla. bagnate? seni di noce o castagno distaccarsi dallo spirito intanto enne santità celesti a ricordarne una
sette pianeti, sette metalli dell’alchimia, sette colori, le gonne a sette volanti delle sacre statue di assur, sette dimore astrali nascoste nel corpo sottile e via dicendo: il progetto è che divengano visibili queste forze trasformatrici dell’archetipo mitico e indossabili. la metamorfosi come abito una ghiandola fantasma da cui insorgono godimenti inenarrabili un fallo d'avorio intriso di mirra scila na gigh elenco di elenchi, prose brevi per l. diario delle dame di corte in fingitorie e fabliaux nella luce maiala di un giardino d'armida, nell'abbandono di un linguaggio per un altro comporta poi nel ritorno sulle tracce di ciò e che vi si è lasciato e null'altro avendo avuto a superare prove iniziatiche, test di ingresso e colloqui preliminari accede all’alcova del lit de merveille dove un arcangelo a gambe spalancate offre i seni e la fica ed un’altra a schiena inarcata le terga al cazzo che esplode di desiderio in un culo di violetta, ecco qui, una scrittura senza impedimenti, vittoria dell’arte liberatrice sulle angustie e le miserie di tutti i giorni tristi alla luce delle candele e delle torce che le coppe ricolme di vino rimandano per uno spazio non misurabile se indugia attendila perché di certo verrà e non tarderà trixie meine liebe corpo sapiente di strade e visioni corpo di soglie e lamentazioni e occhio per intravedere gesto imperfetto per acerbi e troppo precoci esperimenti capace di uscire dalla tua gonna dorata come per nascita interrotta trixie kore ragazzina indicibile madre di tutti i derelitti che ascolti in faccia al tempio le nostre preghiere di sconforto e voti di speranza corpo di legno profumato je suis cet unsurgé du corp, usi stranieri per colpa della mia finzione pochi e brevissimi giorni di vita si perdono per causa mia libro lambda sheela na gig parole che sono meraviglie, libro lambda philosophia prima il vibratore dell'imperatrice un fallo intriso di mirra e felicità floreali letto in virginia woolf che c'era scritto qualcosa il senso della vita a metà mattina in nessun statement estendentesi senza termini di paragone oltre il limite del totale editing di narrative apocrife four seasons, circhi porno, ritornare al medioevo, avanti con la storia________________sette regni non sarebbero sorti senza la tazza di caffè con monete metalliche o carte frivole sesso prepagato divina foresta spessa calda e viva il dono mattutino siglato watts dall'estremo oriente dentro un ago dentro un’oca dentro una capra dentro un forziere su un’isola dentro all’oceano ovunque canali e tubi ingegnosi di ideazione spinoziana dentro l’abito verde un corpo di fata da shakespeare a ognisempre procedono ad una conversazione infinita intorno ai ragguagli sui progressi dell’ottica una festa nella mente che non finisce mai sat cit ananda elenco di elenchi, prime notizie un fregio scrittura gotica un nome malorie yseult mordred merlin elaine lancelot perceval tristram galahad morgan le f… _dieci allegorie del corpo. della lettura e della scrittura_______________________________________________________________________ nota in tema di testi avvitati su sé stessi ed autoreferenziali come potrebbe essere altrimenti? elenco di elenchi four seasons elenco di elenchi, four seasons, circhi porno, ritornare al medioevo, avanti con la storia conversazioni che conducono vicinissimo a qua. lettera fatta per circolare come una lettera aperta ma illeggibile. semi-privata, semi pubblicata. ogni vincolo è stato sciolto e proprio per questo pratiche erotologiche. il tiratore ripete il colpo. fine della fantasia. se indugia attendila perché di certo verrà e non tarderà trixie meine liebe corpo sapiente di strade e visioni corpo di soglie e lamentazioni e occhio per intravedere gesto imperfetto per acerbi e troppo precoci esperimenti capace di uscire dalla tua gonna dorata come per nascita interrotta trixie kore ragazzina indicibile madre di tutti i derelitti che ascolti in faccia al tempio le nostre preghiere di sconforto e voti di speranza corpo di legno profumato je suis cet unsurgé du corp, usi stranieri per colpa della mia finzione pochi e brevissimi giorni di vita si perdono per causa mia capra dentro un forziere su un’isola dentro all’oceano ovunque canali e tubi ingegnosi di ideazione spinoziana dentro l’abito verde un corpo di fata da shakespeare a ognisempre procedono ad una conversazione infinita intorno ai ragguagli sui progressi dell’ottica una festa nella mente che non finisce mai sat cit ananda elenco di elenchi, prime notizie un fregio scrittura gotica un nome malorie yseult mordred merlin elaine lancelot perceval tristram galahad morgan le f… dieci allegorie del corpo. della lettura sul momento si filma la mancanza misteriosa della politica i bei tempi le dilatazioni la filatura gli schizzi dipinti al vero (per dire la facilità) a volte sui calici smangiati le cerimonie da te ecc. molti a digiuno moderano le salse anzi le allungano familiari all'umore pressano leggermente sull'apertura aspirano dalla macchia lavorano sul profilo. la povertà, hai notato. si registra un numero di pezzi. ora un pieno di ribelli e le piste un attimo olfattive il riavvio continuato da seduti. scompaiono dopo un attimo. la posizione secondo obiettivi moderati che voglion dire e non dire. migliorate le potenzialità dei passivi. hanno osservato cadere due colpi sulla spalla e una stretta di mano sincera: il realismo magico della forza le caramelle la qualità della metamorfosi la fiamma sociale del cartone animata dal giornale. con l'etica della passione ornavano le pareti e con arte cattiva si coloravano la coda. questo manuale copre tutti i 165 punti della figura comprese la strategia e la tensione il booma astratto la bagnatura tra i vestiti per una fotostoria dello spettacolo che vi diamo in anteprima il passo timido dei piccoli e dei lunghi lasciano senza aver salutato. alzare un dito, accettare tutto. far compere con la lingua tutti capaci. coinvolti tra l'umido e il buono s'abbracciano. un tocco nient'affatto sgradevole dalla voce ai muscoli dal dorso alla punta giusto a spingere sulla coscia la rivelazione ampia e serena a piena vista pianure meraviglie tracciate da rughe in un caldo spaventoso. le parti vicendevolmente sferrano aperture l'impressione per i vestiti fu enorme appena diventati un mucchio a poco a poco tornavano a prenderli nonostante questi già minacciassero nuove presenze. se non riescono a far fila è per il buio. il secolo confuso dalle anomalie. il moto naturale danneggia la parte assorbita dal gusto. il paese non ce la fa, un ultimo centro e una bella collezione che non hai mai visto niente niente apro io attenzione lì davanti - inizio facile il laminato sulla parte superiore in eccedenza. più volte costretta per imitazione a guardare. la spinta attraverso l'increspatura esaminato il retro degli stati pendevano su un unico punto. lo slancio da fuori cominciati debolmente in tinta con l'unità il titolo leggero - trasparenti durano lo scompenso deciso dal tono più lungo rispetto al dominio ceduto ai primi. salgono gli altri con uno scatto inaspettato. sollevano senza smuovere. emozionati dall'appassimento l'estate che sposerai con voce fastidiosa. la coda se te ne accorgi vieni a sentire per una volta il pericolo una volta che c'eran tutti solo per vederne qualcuno, forse dozzine. rimane sposta il cagnolino dalla sdraio, ti ho vista ballare (girati, girati) indossano abiti simili a resistenze a fare cosa o la statica descritta per attimi (notato anche il cambiamento il trucco si desidera lasciare la macchina che brucia, a freddo unendo le stesse di laggiù uso dei locali nella spesa primaria: - incombenze dell'impiego - tessuti su cui passare, twist, in torsione - tu sei il migliore amico di […] - sai cucinare sì/no al banco resta l'ordine previsto di chi lava via con gusto lì vicino corre il punteggio più sul pari che dici nella fioritura temporale i passanti lì dall'origine, una però notissima: ancora rari e gravi s'addensano sulla pista si tratta d'un delizioso drink dal nome difficilmente bello si crede sia un bene fare esempi. poca attenzione poca gratitudine. insegnare come inventare. smessa la biancheria i ricami sporgono, c'è un tizio improvvisamente. continueranno in un profumo inteso. autoritratti in colore la porzione da afferrare delicatamente, dentro o fuori. nessuno entra. lo stimolo trova il passaggio arrivano come rarità. prova a mantenere nelle fibre la sintesi prima così bene esposta. rinnovata la determinazione al vertice sempre a disperdersi mettere un po’ di questo un po’ di quello. tiene tutto per brevità. esibiti con tanta tenacia avvertono vari luoghi mentre fissano sulla lingua faune rimaste a norma del vigente. non pronuncia mai giusto. ben sciolti ancora una volta, inserire di nuovo, lentamente raggiunte parti più remote attivando un finale propizio. sorprendono limiti captano benevolenze, otterranno una posizione adeguata. gli interrogativi buoni ultimi. chiudere bene, rimuovere il gancio. morbido più del previsto. falciano a circa metà del campo immediati e visibili disinteressandosi completamente dell'azione molto erotica la reputazione dell'intento. in servizio attivo la bellezza delle funzioni. si vorrebbe un riscontro migliore, difficile dire. tra le mani qualche caldo. primo allentatore, iniziare diretti piacevoli intorno allo scambio rapidamente indotti. grande diffusione di natura come al solito, non insopportabile, viene specificata una lacuna circa le anomalie, le macchie s'indagano al meglio se le figure stabiliscono competenze di produzione aumentano il numero assoluto cambiano il fatto oppure ne danno versioni. umetta la parte, sembra non reagire. mirando l'angolo più oscuro si vorrebbe più sapienza zac l'energia sconosciuta di quelli. che tipo che modello, nella confusione vincolati al sistema caduti nel disordine di tanto in tanto. abbiamo vari titoli di rotocalco e colori legati alla distribuzione. sotto l'incantesimo della ripresa questi i fatti: la prima tacca sulla voce. pensa. prova a sentire. ammirate meraviglie più anziane affrontate a giorno con buone probabilità per la notte. fuori si prevedono instabili, il merito degli accordi per l'unione, indovinano la usano solo se diluita. improvvisamente, voglio dire, davvero molto infelice. scivola a cercare un appoggio. chi perdona chi bara continua fuma cedendo il posto moltiplicando e destinando altrove nuove gentili offerte. si galleggia nel melodramma discutendo ostilmente se appena accennati. non vedere è un'abitudine al talento degli altri, stilano infinite offensive al telefono. lo sforzo promesso. dedicati svenimenti sul palmo. le pratiche piamente distese nella parte superiore della sfera il piede sull'altra divina divina la posizione recuperata la traiettoria dello scampo, il raggio moltiplicato per il peso in progettazione partecipata di lettura a sensori. comandi di edizione responsabile per le relazioni degli organismi. 3: romantici per principio visitano orgette perfettamente toniche. imparano a salutare guardando dal basso. smorzano la tensione immediate e conseguenti quarta divisione per la pressione addominale caricare una volta causando una divaricazione completa e stabile esposta all'esterno invertita dal foro poi premere e sollevare entrambi i lembi collegare la torsione ai moti contrari. questa la storia. la prossima suprema quinta divisione si determinano le zone? incorporate i due motori interni. la macchina aggiunta (leggere fino alla fine) in porzioni separate, tenuta scritta delle visualizzazioni. impegni nella preparazione delle portate adattare ordinarie elettriche avanti a velocità media, risalteranno sugli strumenti. premessa. verso sinistra di nuovo lasciato molto spazio alla pratica. assunta una tecnica si determinano processi per accumulo si prenderanno gli strumenti con attenzione. cosa faremo adesso così godendo di grandi spazi aperte le rime incise le cortecce. fiere, già condannate alla fine, concentriche indipendenti disposte all'incontro, si presentavano con bella tinta impreziosita dal fascino e dall'arte, ben condotte, ben educate, insomma in condizioni ottimali. la circonvoluzione interna coniugata ad un senso di prossimità, ad una precisa individuazione della plaga, riproduce una condizione manifesta, precocemente divisa. una pezza di bontà priva di valore. ecco, in quella pietra si prepara un sacrificio difficile da sopportare, ecco, ecco che s'apre e scompare

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